NON E' PIANETA PER NOI
Ho scritto questo pezzo pensando a tutte le relazioni difficili, non approvate, non convenzionali. Una sorta di attuale Romeo e Giulietta del terzo millennio. Romeo protegge il suo amore da un'umanità in squallida decadenza; è disgustato dal gossip, dalle parole facili, dalla superficialità e dall'ipocrisia di chi è sempre pronto a puntare il dito contro. Tutto intorno si muove come in un reality show, dove esiste un pubblico che riesce a trarre forme di godimento dall'esposizione della sofferenza altrui. I suoi sentimenti però non sono fiction, sono realtà, e per salvarne la purezza e l'autenticità è necessario portarli al riparo da tanta desolazione, in un posto infinitamente lontano.
Ho mal di testa non mi connetto
Più ho detto basta
E' spenta la TV
E chi guarda bene e chi ci guarda male
Ognuno è pronto
Col dito da puntare
E non è questo il posto
Per due che vivono come noi
Baby monta in sella presto
Troviamo un altro angolo dell'Universo
Baby non è pianeta per noi
Che siamo solo due piccoli amanti
Non ci capiscono mai
Baby non è pianeta per noi
Non siamo attori né figuranti
Non è un reality show
Se guardi intorno c'è tanta polvere
Cenere e ghiaccio
E poche favole
E un senso disumano una desolazione
E il nostro istinto
Che vale ogni ragione
E non è questo il tempo
Per due che si amano come noi
Baby monta in sella presto
Troviamo un altro angolo nell'Universo
Baby non è pianeta per noi
Che siamo solo due piccoli amanti
Non ci capiscono mai
Baby non è pianeta per noi
Non siamo attori né figuranti
Non è un reality show
Temo che di questo passo
Saremo come loro io e te
Prigionieri del consenso
Troviamo un altro angolo nell'Universo